Grigne , prealpi lecchesi, il meteo stava per guastare la possibilità di vedere in unico giorno il meglio di queste affascinanti montagne. Un sabato piovoso ha messo la gara in dubbio, la domenica mattina, come lo scorso anno, a guardare il cileo appena sveglio. Stelle, si stelle, quindi sereno, per cui probabile giro integrale. Arrivo così a Pasturo con Maurizio e Gioele e cerco di capire l’organizzazione cosa vuol fare.
Sembra lunga con partenza ritardata perche devono monitorare il Pioverna in piena. Mettono assi per passare sopra al torrente impetuoso, saremo aiutati anche da corde fisse, tutto in sicurezza. E si parte con un cielo azzurro, come sempre la partenza in salita e che salita, hai voglia a entrare in soglia e rompere il fiato, tutto viene accelerato. Traversata bassa per fiatare, per modo di dire, qui serve ritmo e lo si cerca sino ai piani dei Resinelli dove la salita al rif Rosalba ci preannuncia da li a breve lo spettacolo dei pinnacoli della Grigna meridionale. Giornata tersa , che lo spettacolo abbia inzio. Colle Garibaldi, colle Valsecchi , sentieri in single track, tratti attrezzati, canaletti e tutto intorno roccia, quella vera quella che ti meraviglia per le forme “atipiche” ma “tipiche” di questa montagna. Gli atleti sudano, sbuffano, camminano, li vedi scendere ma se alzi lo sguardo li vedi salire, e tu dovrai fare altrettanto.
Si esce sulla Cermenati, e si va in vetta, e non senza far fatica, quegli ultimi 200 metri di dislivello sono veramenti pesanti. Ecco l’ “astronave” , ma prima si beve al ristoro. Ora arriva il tratto più tecnico, ma che per me non sarà il più difficile. Ci si adegua a chi ti precede e si saluta la Grigna meridionale. Si arriva a bocchetta Giardino e si scende all’Elisa, ecco qui si che il sentiero si fa difficile, si scivola e inoltre le radici e i sassi non aiutano certo a stare in equilibrio. Scendo col giusto “giudizio”, e poi mi porto dall’elisa verso la val Cassina. Anche qui il traverso non è dei migliori, è un falso piano traditore, facile mettere piede in fallo. Ci avviciniamo così alla Grigna settentrionale, salendo il duro canale, sempre pericoloso per i probabili scarichi di sassi, oltre che per i passaggi attrezzati con tratti di pendenza importante. Ecco siamo alla bocchetta, discesa al Bietti, difficile molto difficile, per fortuna non molto lunga. Siamo sotto al rif Brioschi, ci arriveremo da li a qualche ora , dobbiamo passare prima dalla bocchetta di Piancaformia, una salita che si fa sentire, molto dura se presa di petto, più facile se la si rispetta.
Rif Bogani, ristoro di quelli che ti riempono un po’ e poi in paesaggio lunare si sale al Brioschi.
Uhmm come me lontano, e come sono piccole le persone lassù. Una brezza fresca mi dirà senza alzare lo sguardo che sono in vetta. Rido un po’ con i volontari del ristoro e poi si scende al Pialleral. Un po’ per stanchezza un po’ per preservare gambe e caviglie scendo a ritmo ridotto, così arrivo con un po’ di energia in corpo al rifugio. Si parte sul traverso che ci porterà al Calimero e poi al Riva. Qui la gara per lo spettacolo delle Grigne finisce. Diventa un lungo accompagnamento al traguardo, che serve solo a farti pensare quanto sono belle queste montagne…
Finisher anche questa volta.
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Fluido 57°, Giak 78°, Maurizio 86°, Luca Lombardini 90°, Pietro 116°, Nuvola 159°…….
Bravi!!!!!!!!! Oramai è un dato di fatto, visto il miglioramento, penso ke siete come il vino: più passa il tempo e più migliorate….
Bravissimo Fluido,bel roadbook utile per chi vorrà provarlo. Grande rispetto per le Grigne.
bellissimo racconto , ma dopo averlo letto sono convinto di aver fatto bene a non partecipare , come già detto non ‘ è una gara per tutti , effettivamente se tu dici che dei tratti erano difficili per me sarebbero stati quasi impossibili .Bravissimi per aver terminato e migliorato i vostri tempi
visto l’lenco dei nomi mi sovviene da segnalare anche tra i finisher, paola e pino che hanno fatto gara assieme; slowrunner; ginaluca dei falchi; gerolamo e lorenzo; cinzia , tutte persone che spesso sono a mv night. questo un bel gruppo. grazie a tutti!
Ammazza! Ma allora c’era metà MV night!! Complimenti a tutti davvero. Io concordo con Mike69…. mi piacerebbe fare questo percorso ma con stile TA, non certo a ritmo gara!
Mi è mancato lo Scacca quest’ anno ma l’ infortunio di luglio e gli impegni familiari sapevo l’ avrebbero reso impossibile, ma ieri il pensiero era con tutti voi.ancora bravissimi!spero anzi di poter salutare di persona qualcuno di voi alla Como-Valmadrera
grandi RAGAZZI/E siete stati ,come al solito, GRANDISSIMI!!!!! un piacere ed un onore allenarrsi con voi…a mrcoledì s’ sì sì …si rientra!!!!!
Giovedì aspetto i reduci del MV night!!!
COMPLIMENTI FLUIDO ……….dal tuo racconto mi viene voglia di farla ma……..come dice mike nn tt possono correre la dove volano le aquile
dove osano le aquile, osa!!
Lo scacca è vero non è da tutti, ma credo che diverse persone di pb lo possano provare, ma con piena coscienza dei propri limiti, i tratti “ferrati” alla fine non sono neppure i + duri, sono brevi e terminano in fretta, le difficoltà stanno altrove e in primis nel sapersi amministrare.
Si concordo con le affermazioni del Maestro, ieri poco panorama e sempre occhi a terra: “Salviamoci la pelle” il primo obiettivo insieme all’arrivare alla fine….e chi mi conosce sa che le catene mi fanno un baffo!! Ma attenzione sempre sui sentieri. Sport si ma siamo in ambiente che richiede rispetto, abitudine e preparazione….
il mio commento su Spirito Trail http://www.spiritotrail.it/forum/viewtopic.php?f=5&p=4399#p4399