Ecomaratona del Maniva

 

Scritto da Fluido

Iscrizione all’ultimo, conoscenza percorso uguale a “zero” , dove sia il passo Maniva: “boh” , ristori e quanto altro “a saperlo”.

Potrei dire tante altre cose per raccontarvi che non sapevo nulla di questa competizione, ma il fatto che al giovedì le iscrizioni fossero ancora aperte e che le stesse costassero solo 10 euro mi hanno convinto a essere al via.

Arrivo così ai 1670 mt slm del passo Maniva praticamente congelato, sono in moto, la temperatura non proprio favorevole, la partenza da casa alle 6.00 non certo agevole per temperatura.

Cerco di scaldarmi, ma la partenza sarà veramente a freddo. Scarpe da sky (che cavolata che ho fatto) e alle 9 puntuali si parte. Subito salita su asfalto, riesco a riscaldarmi, tranne le mani.

Si sale di lento passo, no voglia di tirare, i due giorni precedenti non sono stati proprio un riposo, ma l’importante è esserci per un buon allenamento e un po’ di turismo in altissima Val Trompia.

Dopo un bel tratto abbandoniamo l’asfalto (ahimè troppo per i miei gusti) per risalire una sentiero sterrato che ci porta in vetta. Da li con un breve raccordo si prende una carrareccia che tutta a mezza costa aggira una montagna.

Le gambe devono girare bene, cerco di non forzare oltre a quanto prefissato. La temperatura è ora ottimale, l’ambiente circostante non ti fa pesare la fatica nelle gambe

Dopo un lungo tratto, finalmente un decisa e tecnica discesa. Qui noto le grosse lacune di alcuni atleti sicuramente abituati a percorsi più tranquilli. Superarli non è facile, diciamo che potrebbero dare strada a chi evidentemente è più forte, ma poco sportivamente difendono la loro posizione.

Riesco comunque a passarli, e non so come, a termine discesa non saranno neppure a tiro d’okkio, ragazzi pettorale al petto ok, sportività nel riconoscere chi va più forte però ci vuole sempre.

Siamo quasi a metà gara, siamo al ristoro trovato al termine di una asperità che mi appesantisce le gambe. Si riparte in falsopiano ancora su asfalto, avessi almeno scarpe adeguate sarebbe meglio invece ho proprio le meno adatte.

Discese su cemento lastricato a sassi, yuuuu che bello!! Piante dei piedi che ribollono!!! Le gambe libere di andare, si passa anche da bei laghetti e una cascata da bell’impatto visivo.

Siamo verso la fine gara, inizia un lungo toboga, sto benone, le gambe ora le sento belle calde, ma non forzo. Un ultimo strappo che mi segna un po’ ricordandomi le giornate predenti e un single track erboso in mezza costa sino all’arrivo .

Ottimo allenamento, non potevo chiedere di più.

Percorso onestamente lo credevo migliore, essere in montagna e fare km di asfalto mi piace poco.

Avrei anche apprezzato un ristoro in più, solo 1 in 26 km un po’ poco, anche se obbligo borraccia.

Segnalazioni perfette, personale sul percorso, ottimo ristoro finale e maglia tecnica come pacco gara.

Nell’insieme ne è valsa la pena per 10 € , diciamo che è una fiasp di quelle toste!

Per il resto che dire: come gara non la rifarei, come allenamento si, ma troppo lontano per pensare di arrivare sino a lì ad allenarsi.

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3 risposte a Ecomaratona del Maniva

  1. Ciaci scrive:

    X 10 euro, tutto sommato, ne valeva la pena. Ancora complimenti e nn arrabbiarti se nn ti fan passare…  e lo so ke tu al loro posto facevi passare.  ciao mitico…

  2. Giak scrive:

    Bene, bel report col solito bel ritmo:bravo!! 

  3. Paolo scrive:

    La prossima volta vieni ad Albese: con soli 2 euro non ti fanno certo mancare i ristori e poi ti fanno passare quanto vuoi!

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